Conosci il test wug?

Conosci il test wug?

Può diventare un gioco divertente da fare con i bambini!

Oggi ti vorrei parlare di un test curioso e simpatico che si usa per verificare le competenze morfologiche dei bambini, per esempio la capacità di formare la forma plurale. Ne abbiamo parlato con la Prof.ssa Chiara Melloni, che ha studiato questa abilità linguistica nei bambini monolingui, bilingui con o senza dislessia. 

Se non hai ancora visto l’intervista, puoi recuperare a questo link!

Ma torniamo al test. 

Il test wug è un esperimento di linguistica creato da Jean Berko Gleason nel 1958 per indagare l’acquisizione del plurale e di altri morfemi flessivi nei bambini di lingua inglese.

Funziona così: al bambino viene presentata una specie di creatura inventata (quella blu nella figura) e gli viene detto: “Questo è un wug”. Successivamente viene mostrato un altro wug e il ricercatore dice: “Vedi, ora ce ne sono due. Ci sono due…?”

A questo punto il bambino dovrebbe rispondere con la forma plurale di wug, ovvero “wugs” se l’ha già acquisita.

Non mi dilungo qui sulla formazione del plurale in inglese, che come saprai, comprende anche altre forme, ma credo che il test sia chiaro. Non lo trovi anche divertente? Io sì! 😉

Ma perchè te ne ho parlato? Per due motivi:

1) Se cresci i tuoi figli con più lingue o se lavori con bambini multilingui, questo può diventare non solo un modo per verificare le loro competenze linguistiche mentre crescono, ma anche un gioco divertente da fare insieme, inventandosi tanti altri wugs. Con i bambini della scuola internazionale in cui lavoravo tempo fa giocavamo con i “pandolini”. Sì, perche mentre facevamo una ricerca sul pangolino, che invece esiste davvero, qualcuno ha detto che sarebbe bello avere anche un pandolino, perchè suona simpatico. 😉

2) Come vedrai nella video-intervista alla Prof.ssa Melloni, l’utilizzo di parole inventate, o non-parole (ne ha parlato molto dettagliatamente la Dr. Maria Vender nella precedente intervista), è un modo molto efficace per potenziare le abilità morfologiche dei bambini, che a loro volta permettono di migliorare l’abilità di lettura. Ci permette infatti di lavorare sulle strutture delle parole prescindendo dai significati. Così facendo, abbiamo la possibilità di mettere tutti i bambini sullo stesso piano: coloro che presentano un lessico debole (perchè stanno ancora imparando o magari sono all’inizio del loro sviluppo linguistico) e quelli con un lessico forte.

Questo per me è un grande passo verso un’educazione più inclusiva! E ci tengo molto!

Spero che il test wug ti abbia incuriosito e fammi sapere quali animali o oggetti inventati avete scoperto nella tua famiglia! 😉